altSpenti i riflettori della Maratona, Marco non si è fermato. Ha proseguito su e giù per le Alpi ed ha concluso la sua piccola, grande impresa.
 

 

Non si è fermato alla splendida kermesse di Corvara. Marco Paolini, dopo la sbornia mediatica, il gruppo PV che ha pedalato con lui, le migliaia di bici che lo hanno affiancato, è tornato alla dimensione che aveva scelto. Quella solitaria dell'esperienza di vita.Solo con la sua bici e le sue sensazioni.
Animato dalla passione e dalla finalità che ha arricchito questa sua piccola grande impresa, ha concluso la sua gioiosa fatica e, soprattutto, colto tutti gli obiettivi che si era prefissato.
Tanti sono i passi che ha scalato, spesso in solitaria. Tanti i momenti in cui la fatica ha provato a prevalere. Tante le volte in cui la testa ha trovato la forza che le gambe non avevano più.
Le emozioni si accavallano quando sei solo e la fatica si fa sentire. Ma alla sua esperienza si è unita la missione per Operation Smile e questo ha messo le ali alla sua bici.
Cambiavano gli scenari ma non la loro bellezza. Dopo le meravigliose Dolomiti, sua maestà lo Stelvio e poi le interminabili salite tra Austria e Italia, le Alpi tra Francia e Italia. Il Monte Bianco così vicino che sembra che lo tocchi. Il Moncenisio che appare a decine di km grazie a panorami maestosi, ampi, dove lo sguardo può correre senza freni. 
E infine il Col de La Bonette. E' interminabile ed è la cima Coppi di Climb&Smile. Giusto finire lì...
Un meteo eccezionale, nessun problema fisico o meccanico. La stella di Operation Smile ha consentito a Marco di godersi  appieno quella che sembrava una guasconata quando se ne era cominciato a parlare ed è invece diventata una bellissima avventura.
Fatta con umiltà, senza alcun trionfalismo, come dovrebbe sempre essere.
Avere la fortuna di poter passare un mese sulla bici, senza finalizzazione, è sprecata. Marco non ha voluto sprecare la sa fortuna, anzi!
La racolta per Operation Smile è stata eccezionale, considerato che molto è stato improvvisato. circa 7.000 euro e tanti bambini cui tornerà il sorriso. Nessuno di loro potrà mai immaginare che sorrideranno finalmente e per tutta la vita grazie ad un pazzo che poi tanto pazzo non è e ad una associazione di ciclisti strana, che in fondo tanto strana non è, semmai, è unica.
Faremo una bella festa in autunno per ricordare Climb&Smile e per cominciare a pensare all'edizione 2011...
Grazie Marco! Grazie di essere un PV.
Ecco qualche scatto della sua impresa:
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