altAmos Zanon ha organizzato, con la gioiosa passione di sempre, l'edizione 27 del Superpolpach. Bellissima festa di amicizia e ciclismo
Come mancare al Superpolpach? L'unica corsa dove invece di pagare la quota si viene omaggiati dall'organizzatore, al secolo Amos Zanon, di vino, coppe, targe e premi a sorteggio di ogni genere?
E anche quest'anno il rito si è ripetuto. Nonostante il periodo, una cinquantina di ciclisti romani, di ogni livello, si sono ritrovati a Moricone sul nuovo percorso del Superpolpach. A farla da padroni, come sempre, i rappresentanti del Turbike e del Petit Vélo.
Gli orange hanno schierato, oltre al presidente, Senfjio, i Nardinis, l'Ombroso, Vimar, Mineral e i prossimi PV Giovanni il "Pioniere" e Dario lo "Slow".
Circuito di 25 km da percorrere due volte molto tecnico, con salita finale.
Alla goliardia dei primi km si è presto sostituito il sano agonismo che ha visto scatti e controscatti che hanno scremato il gruppone.
I giochi si sono fatti a metà del primo giro su una salita breve ma molto dura grazie a Paolo "Ice" Nardini" che ha fatto il vuoto scortato dal fratello Marco "Scorpion Bay" e dagli irriducibili di tanti Superpolpach "Satan" e "Cinghialone" Luciano Carpentieri.
I 4, dopo un giro solitario a tutta hanno deciso di tagliare assieme il traguardo in segno della grande amicizia che li lega.
Premiazioni spassosissime e premi per tutti ma proprio tutti.
Grazie ancora Amos!
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