alt31 dicembre, ultimo giorno dell’anno e compleanno dell’inossidabile Talebano. Per festeggiare i primi 50 anni come si conviene ad un PV, il nostro Taleb ti organizza una cronoscalata sulla salita che porta a Villa Talebans a Trevignano Romano (finora non si è ancora visto un PV che abita in discesa). Cosa volete che sia, 920 metri con pendenze oscillanti tra il 10 e il 21%, bazzecole, pinzillacchere.

Le adesioni fioccano e allora Renzo organizza un vero e proprio torneo: 4 batterie, i primi due di ogni batteria passano direttamente alla fase successiva mentre gli altri per “punizione” saranno costretti a fare la salita un’altra volta. Queste le batterie:

batteria A : Cinghialone – Ceribello – Andrea Kappler – Simona – Celso

batteria B: Dopat – Severino – Calamaro – Scassa – Elisa

batteria C: Satan – Maurone – Gastone – Mineral – Alessandra

batteria D: Biscion – Taleb – Conte – Ombroso – Paolo Foglia – Annina

La mattina arriviamo alla casa del Talebano e restiamo tutti senza fiato nell'ammirare il fantastico panorama che si gode da lassù. All’appello si presentano anche Aramis e la Volpe, che non volevano perdersi lo spettacolo che di li a poco sarebbe andato in onda, mentre Scassa ha portato un bel rinforzo, la figlia Chiara.

Partiamo al piccolo trotto per fare un po’ di riscaldamento intorno al lago e dopo aver traccheggiato per qualche chilometro ci avviamo alla base della salita per dare inizio alle “ostilità”. Nel frattempo sono arrivati tutti i parenti di Taleb che si distribuiscono sulla salita per incoraggiare, proteggere e fotografare gli intrepidi ciclisti. I bookmakers iniziano a quotare i risultati delle batterie. 3…2…1…Via, parte la prima batteria e prima sorpresa della giornata. Passano alla seconda fare Andrea e Ceribello, il mitico Cinghialone si deve arrendere all’esuberanza di questi ragazzi.

Nella seconda batteria un pimpante PF, subentrato al posto di Statte Zitto (ammalato), deve arrendersi solo ad un feroce Calamaro, mentre Dopat cede il passo ad una Cinghialessa non brillantissima per scusarsi della “toccatina” data nel tratto iniziale della salita.

Nella terza batteria uno stanco/svogliato Satan guarda dalle retrovie l’arrivo di Maurone e Gastone. Gastone? Chi è costui? Trattasi di un carissimo amico di Taleb, maratoneta, che con la bici di almeno tre taglie più piccole del dovuto prestatagli dal suo amico, veniva su come un trenino.

Nell’ultima batteria un Conte distratto rischia di buttar fuori dalla gara il padrone di casa. Il Biscione se ne accorge e rimedia mentre Ombroso mette il piede a terra a meno di 10 metri dal traguardo e solo dopo tanto, ma proprio tanto incoraggiamento, arriva in cima alla salita.

Dopo esserci riscaldati con delle bevande calde preparate dai Talebans, riscendiamo per affrontare quel supplizio ancora una volta. Inizialmente partiranno le finaline di consolazione e, guarda caso, Satan, Biscione, Cinghialone e Dopat stanno della stessa batteria…. Chetelodicoafa. Partono, salgono cazzeggiando e arrivamo in parata. Vanno talmente piano che Andrea, nella prima batteria di semifinale e partito tre minuti dopo, quasi li investe. Con lui passa anche uno strabiliante Ceribello mentre Il Calamaro e PF alzano le mani in segno di resa.

Nella seconda semifinale Maurone e Gastone hanno facile gioco del Conte e PF che ci deliziano di un arrivo in volata vinto in extremis dall’aristocratico ciclista. Mentre nella seconda batteria di consolazione assistiamo ad una lotta all’ultimo colpo di pedale tra Scassa ed Elisa.

Arriva l’attesissima finale. Qui la freschezza della gioventù ha il sopravvento ed Andrea Maria Kappler vince facilmente su uno stupefacente Gastone, uno stanco Maurone e un cotto Ceribello.

A questo punto inizia il bello. Dalla cucina di casa Talebans esce di tutto di più, pizza, affettati vari, crostini e dolci di vario tipo, il tutto innaffiato con l’ottimo vino del Conte. Premiazioni, distribuzione di omaggi a tutti i presenti, foto di gruppo e brindisi con dell’ottimo champagne per fare gli auguri a Renzo per il suo compleanno e farci gli auguri di buon 2012…

Ci vediamo il prossimo anno Petit Vélo.