alt La tappa di Tolfa è stata anticipata dalla notizia della vendita di una delle due bici di Squalo (la Scott), acquistata da un amico di Celso. La settimana della Crono dello Squalo inizia sotto i migliori auspici.

Dicevamo, tappa di Tolfa, una pietra miliare del Trofeo PV, forse una delle più dure, se non altro per un percorso che ti costringe sempre a spingere a tutta, oltre che sulle due salite, Sasso e Tolfa, anche in tutto il tratto intermedio in quanto i distacchi non sono mai troppo ampi e quindi c’è sempre la speranza di riprendere il gruppo che precede e la paura di essere ripresi da quello che segue.

Detto questo al parcheggio al McDonalds di Torrimpietra si sono presentati molti PVs felici come una Pasqua per la giornata fantastica che stava venendo fuori. Il sole alto e la temperatura mite hanno consigliato un abbigliamento leggero con al massimo un antivento in tasca… just in case.

La presenza di Wonder Woman e il debutto stagionale di Statte Zitto, Aramis e Dopat hanno arricchito il già sontuoso parterre de rois.

Mentre Celso e Quaglia si avvantaggiavamo portando le automobili a Cerenova, il figlio di quest’ultimo, Marco (compagno di squadra dei Nardinis), si univa al gruppo orange per un tratto dell’uscita.

Pronti, partenza e via ci dirigiamo alla spicciolata verso Sasso e già si comprende quale sarà il leitmotiv dell’uscita.  I PVs mordono il freno e non vedono l’ora di iniziare a fare sul serio.

Piede a terra poco prima della salita del Sasso, tre, due, uno … partiti. Andrea e il Biscione prendono subito un discreto vantaggio e s’involano da soli. Alle loro spalle un pimpante Maurone e Wilson, alias Dopat, allungano sugli altri. Unico a resistere è Ceribello che si aggancia e resta con gli altri due. Alle spalle del terzetto Taleb e Calamaro staccano gli altri e proseguiranno di conserva mentre Scorna e Ombroso guidano la rincorsa del resto del gruppo.

La strada scorre veloce tra le colline, la temperatura è sempre più alta e il cielo più terso. Come detto la strada e i distacchi contenuti tengono tutti sulla corda e c’è chi esagera davvero e più tardi pagherà il dazio. Sulla  salita di Tolfa si tirano le somme e queste ci dicono che Andrea vince per distacco sul Biscione, qualche minuto dopo arriva il terzetto Ceribello/Dopat/Maurone che sotterra l’ascia di guerra e concordano un ex aequo. Immediatamente alle loro spalle un redivivo Talebano lascia il Calamaro ai piedi di Tolfa e arriva da solo. Ombroso fatica non poco a tenere a bada una scatenata Wonder Woman e ne ha ragione solo sulla salita finale. Alle loro spalle un generoso Scorna che ha dato molto nella parte vallonata e un PF e Aramis che attendono l’arrivo della bella stagione per dare il meglio. Il duo Senfjo/Prof procede di conserva al pari di quello Quaglia/Celso, mentre Statte Zitto è desaparecido nella campagna intorno a Tolfa.

Il rientro alla base continua a mietere vittime. Infatti Ceribello, che ha dato veramente tanto nella tappa, ha una crisi di fame che lo stende. Solo una provvidenziale barretta salva la situazione e lo aiuta ad arrivare alla macchina.

Saluti e baci. Prossimo appuntamento la Cronoscalata dello Squalo.

Ecco la classifica per gli “almanacchi” del ciclismo:

1)      Andrea

2)      Biscione

3)      Dopat, Ceribello, Maurone   3m  

6) Talebano 5m10

7) Calamaro 5m45

8) Ombroso 6m25

9) Wonder Woman 7m10

10)  Scorna 9m

11) PF 11m20

12) Aramis 13min

13) Senfjo 21m30

14) Prof 21m40

15) Quaglia 22m

16) Celso 22m20

17) Statte Zitto NP