Tolfettina, questo il titolo apparentemente innocuo di un'altrettanto apparantementeinnocua uscita turistica di fine gennaio.
E già, Dopat ha tirato il Sasso e...ritirato subito la mano non presentandosi, giustificato, all'appuntamento.
E il Sasso, fetida salita a strapponi ancor più fetidi che si sentono con la gamba dolomitica e quindi figurati adesso, i 20 PV schierati, a Torrimpietra, se la sono sciroppata dopo pochi km.
Improperi e maledizioni di ogni tipo al Dopatpercorso, mentre il serpentone si allungava a dismisura.
Davanti i soliti e dietro i soiti e in mezzo i soliti ma a differenza delle tappe PV, raggruppamento in cima per andare verso Manziana. Grande atmosfera e cazzeggio ma anche un filo di tensione per la salita number two: Tolfa, lungo il versante più duro.
E infatti appena parte la salita, mbè, davanti i soliti e...tutto come sempre.
Megasosta a Tolfa e assedio manu militari del bar in piazza...e via con mooolta calma verso S. Severa dove ci attende un vento di scirocco che manco se ci prendeva la mira ci sbatteva così in faccia.
Gli 85 km allegrotti già nelle gambe facevano presagire per alcuni un calvario mica da poco. Satan in testa si alternava regolare con Maurone che quando sta davanti sembra che fai un dietro motore ed il solito generosissimo Calamaro.
Ma bastava superare i 30/31 km/h per far sganciare qualcuno degli ultimi vagoni. E nessuno si era accorto che i vagoni Scassa&Prof non si erano proporio agganciati! O forse chi se ne era accorto ha fatto il sadico lasciandoli da soli col vento in faccia x 25 km.
Fatto sta che dopo 15 km la Volpe aveva più crampi che capelli. Satan lo accudisce e raccatta poco dopo un Preciso con gamba ancora approssimativa assai e li porta quasi di peso all'arrivo dove molte facce tradivano uno sforzo al limite e pure oltre.
Eroe di giornata il Pioniere che schizzava e scattava e si arrampicava come un tarantolato. Se tanto mi da tanto, a marzo ci sarà da sudare!