alt Venerdì mattina, partenza per Feltre. Il pulmino di Scorna e l’auto di Ceribello avranno il compito di scarrozzare 9 PV all’andata, con 10 bici e 10 PV l ritorno con 11 bici, un’impresa titanica. L’ultimo a salire sul convoglio è Dopat, con la consueta dote di carboidrati “speciali”, pizza bianca e ciambelle a zampa. Appena imboccata l’autostrada primo pit stop per la colazione e tra cappuccini, cornetti, spremute ecc. ecc. facciamo man bassa di tutto quello che vediamo.

La strada scorre veloce e dopo Bologna usciamo dall’autostrada per cercare una trattoria, ne troviamo una con specialità siciliane ed entriamo. Dalla tipologia dei piatti ordinati si capisce immediatamente che vuole fare sul serio domenica e chi invece è in gita. Sul finire del pasto iniziano a comparire bustine dal contenuto variopinto che viene sciolto in acqua. Probabilmente il gustoso spaghetto con il tonno fresco e il saporito spada arrosto non ha “integrato” abbastanza il fisico. So’ ragazzi!

Ripartiamo con calma ed arriviamo a Feltre verso le 16,30. Prima di arrivare in albergo andiamo a prendere i pacchi gara e ne approfittiamo per fare un giro veloce tra gli stand.

Arrivati in albergo ritroviamo al bella e gentile Enrica alla quale facciamo perdere un po’ di tempo prima di decidere gli abbinamenti nelle stanze. Dalle urne sono usciti i seguenti gironi: a) Ceribello, Kapriolo e Dopat; b) Maurone, Scorna e Calamaro; c) Taleb e Biscione; d) Conte. Il Prof e Pieffe si sono organizzati direttamente: il primo con il mitico Pioniere, il secondo con tutta la famigliola in un altro albergo fuori Feltre.

Ci sistemiamo nelle stanze, un po’ di relax. Kapriolo svuota il borsone e… i panni dove sono? Infatti tira fuori una quantità industriale di integratori di tutti i generi… della serie siamo fanatici del ciclismo pulito. Dopo un riposino usciamo per la cena in un ristorante nel centro di Feltre. Questa volta tutti ci atteniamo al protocollo di gara (pasta, carne bianca ai ferri e verdure) e alla fine scatta il tocco di classe che però denota che abbiamo una certa età: tisana drenante, diuretica, rinfrescante, tonificante, energizzante ecc. ecc.. Risultato, la notte ci alterniamo in bagno.

La mattina del sabato ci alziamo con tutta calma e dopo un’abbondante colazione andiamo a fare una sgambata con i ragazzi del Velo Roma, dopo aver salutato i Teamax e i Bicitaly che sono nello stesso albergo.

Qui Talebano vorrebbe portare tutti in gita su un laghetto alle spalle di Feltre. La strada è molto “bucolica” e altrettanto nervosa. Kapriolo, Dopat e i ragazzi del Velo Roma optano per una uscita più tradizionale, anche se meno bella. I due PV, passando vicino al locale di Ivan Piol decidono di prenotare per il pranzo. Dopa entra ed attacca un pilotto alla mamma di Ivan, dopo un po’ viene richiamato all’ordine da Andrea e i due tornano in albergo. Gli altri PV rientrano in albergo più tardi dopo essersi scrofanati dolci di ogni tipo in un rifugio e stravaccati sul bordo lago a riposare.

Pranziamo e andiamo all’outlet della Sportful a Fonzaso. Arriviamo qualche minuto prima dell’apertura e ne approfittiamo per fare due chiacchere con le commesse. Piccolo shopping e ritorno in albergo giusto poco  prima del passaggio della Minigranfondo.

Il Conte tutto il giorno è una “pentola di fagioli”: e se non gliela facessi? Ho solo il 28 devo andare a mettere il 30. E se rimanessi da solo? No, no faccio il medio ecc. ecc. Gli fa eco il Biscione: io in salita vado avanti perché in discesa il Calamaro va troppo forte per me; in partenza il Calamaro svicola io invece non gliela faccio, dove ci aspettiamo? Ecc. ecc.

Stretching, relax … per una volta facciamo una vigilia di gara da manuale. La sera a cena la tensione è papabile. Ci si accorda per l’indomani e tutti a nanna.

Nel girone A le sveglie suonano alle 5 (ne hanno messe ben 2 questi sciroccati). Rapida vestizione e colazione abbondante. Il cielo è terso e si sta bene fuori, è l’inizio di una giornata di sole bollente.

Alle 6,30 si va in griglia e attendiamo la partenza. Al gruppetto si uniscono gli unici due mezzo-fondisti, il Prof e Pieffe che faranno il giro medio a braccetto. Si parla e sparla per cercare di allentare la tensione, senza molto successo.

La Pedrotti inizia un countdown che sembra quello di Capodanno (Muton dove sei!!!) e si parte. L’uscita da Feltre è molto laboriosa, complice una strettoia che rende poco agevole il passaggio del gruppo. Superato l’ostacolo si viaggia bene, cercando di non forzare troppo. Salutiamo amici conoscenti e finalmente arriviamo nella valle del Mis con il suo lago e le caratteristiche gallerie scavate nella roccia, un vero spettacolo. Per uscire da qui ci attende la prima salita di giornata: Forcella Franche. L’andatura è allegra ma non troppo fino al Duran. Qui si comincia a fare sul serio: inizia a fare caldo e la salita è tosta. Discesa spettacolare ed impegnativa, tirata a lucido dal recente passaggio del giro, svolta a sinistra ed inizia lo Staulanza spesso ingiustamente sottovalutato. Rifornimento al ristoro e giù a capofitto verso Cencenighe dove inizia il calvario del Valles. In realtà i primi 10 km circa sono comuni al San Pellegrino. Una svolta a sinistra con una rampa al 14% avvertono che ora si punta verso il cielo, verso il Valles. Si sale in religioso silenzio in questa fornace, tanto è il caldo, ognuno con il proprio passo. Arrivati in cima, rifornimento idrico e giù per lo “scherzo” del Rolle. La lunghissima discesa del Rolle è proprio divertente, anche se ci sono fin troppe motociclette a contenderci la strada.

Il fondovalle oltre ad essere bollente è anche battuto da un fastidiosissimo vento contrario. Le gallerie che percorriamo sono gli unici momenti di refrigerio.

Ed ora dulcis in fundo il Croce d’Aune, ultima mazzata. I primi due terzi di salita vengono percorsi in modo molto regolare e si cerca di bere molto prendendo acqua da tutti i volontari lungo il percorso. Tra questi c’è un santo che con un tubo innaffia abbondantemente i ciclisti… che Dio lo benedica. Gli ultimi 3 km di salita sono durissimi ma in cima tutta la fatica scompare perché non rimane che tuffarsi su Feltre e si slancio piombare sul traguardo.

Mamma mia quanto è stata dura, e soprattutto bella questa Sportful.

 Ecco il nostro ordine d’arrivo:

Percorso lungo

Pos[%] Nome Cat Pos.Cat Tempo

25  [1%] kappler andrea maria elmt 7 07:48:00
 186  [13%] colafigli adolfo m3 36 08:56:59
 614  [43%] cardarelli luigi m5 66 10:17:54
 971  [68%] ceribelli francesco m4 228 11:17:35
 976  [69%] lanzetta roberto m5 150 11:17:56
 978  [69%] scornajenchi francesco maria m4 230 11:18:14
 979  [69%] ristuccia renzo m5 152 11:18:14
 986  [69%] cerioni mauro m3 208 11:18:38
 987  [69%] lamaro gianluca m6 43 11:18:38

 Percorso medio

Pos[%] Nome Cat Pos.Cat Tempo

705  [53%] foglia paolo m5 84 05:23:35
 940  [71%] d'ugo domenico m6 51 05:53:10