altUn week end di passione. Passione vera. Autentica. Un week end che è un tuffo nel passato, nel ciclismo delle strade bianche e dei `geants de la route`, dei giganti della strada. Perché non è necessario essere un campione per sentirsi protagonista. Basta indossare la maglia di lana di qualche anno addietro; una bici senza i gadget moderni; gli scarpini fermati dai pedali con gabbiette. E poi tanta voglia di esserci e di partecipare. All`Eroica, la cicloturistica d`epoca che ormai ha un primissimo posto nel panorama mondiale degli eventi ciclistici, ci si viene per questo: per esserci. Per respirare l`aria frizzante delle cinque di mattina, quando la colonna dei ciclisti si muove in un silenzio che dice tutto: fantasmi leggeri nella bruma mattutina di Gaiole in Chianti, il cuore della manifestazione. Per infilarsi lungo gli sterrati ancora illuminati da fiochi lumini, su e giù per le meravigliose colline del chiantigiano pettinate con cura quasi maniacale; per sorridere e ridere dell`omino coi baffi all`insù e la tracolla per il rifornimento, i calzettoni `old time`, le borracce d`alluminio, i tubolari incrociati sul petto. Nell`Eroica non c`è primo né secondo né terzo. Non c`è classifica, non c`è quell`agonismo esasperato che ormai caratterizza tante manifestazioni a pedali che si possono tranquillamente definire `finto-amatoriali`. Esserci: `Come in un quadro del duecento toscano`, suggeriscono gli organizzatori. Ed è un`esperienza che va fatta se si ama davvero la bici. Sudore, polvere, fatica, certo. Ma anche la sfida con la natura, con gli sterrati che la bici d`epoca doma solo grazie alla forza e alla volontà di chi pedala, con se stessi. Emozioni e sensazioni irripetibili. Non a caso il sorriso, quali che siano le disavventure di strada è il fil rouge di questa giornata. Sono quattro i percorsi; di 38,75,135 e 205 chilometri con partenza `alla francese` dalle 5.00 alle 7.00 per i due percorsi più lunghi e dalle 8.30 alle 9.30 per i due circuiti più brevi. Percorsi leggendari con le strade bianche gelosamente custodite nella provincia di Siena che invitano all`avventura e alla riscoperta del ciclismo della storia. Quest`anno, novità assoluta, sulle strade bianche si è pedalato in tutta tranquillità. Nei limiti del possibile con la circolazione dei residenti, infatti, quei tratti polverosi pieni di fascino sono stati chiusi al grande traffico. Grazie ai due `dioscuri` dell`Eroica, lì`infaticabile Brocci e l`altrettanto frizzante Marinangeli, la manifestazione ha trasformato questi luoghi in un punto di riferimento (e di richiamo) internazionale di assoluto primo piano. Vengono qui da tutto il mondo e il gemellaggio con il Giappone (Eroica Japan) promette di allargare ancora di più la fama della manifestazione, che quest`anno ha anche trovato uno spazio per fare della beneficenza. Una parte dei fondi ricavati dalle iscrizioni andrà, infatti a Emergency a sostegno del Centro Salam di cardiochirurgia a Khartoum in Sudan... (by Prof)

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