altIl compleanno del Conte è quella cosa strana che cade a marzo ma si attendono i primi caldi per festeggiarlo pedalando più o meno tranquillamente tra Roma e Montecastrilli, amena località nei pressi di San Gemini.

Al richiamo del nobile socio sono accorsi quasi tutti i PV e per l’eccezionale occasione si sono unite anche le accompagnatrici ufficiali (per quelle abusive ci sarà tempo e modo).

Dopo una lunga e maschia discussione sulla strada da prendere per raggiungere il Casale de Le Poggette, Taleb è riuscito a convincere, solo qualche minuto prima della partenza, il ritroso festeggiato a percorrere tutta la Flaminia. Così il gruppone PV insieme ad amici del calibro de La Volpe, il Cavalier d’Arpino, Biscione e Lumiere si mette in marcia dal parcheggio dell’ex Gran Teatro.

Incuranti delle fatiche della tappa di Tolfa del giorno precedente, i nostri eroi procedono di buon passo tra le buche ed il traffico della consolare. All’altezza del bivio per Sant’Oreste sosta caffè e salutiamo la Volpe e il Cavalier d’Arpino. Riprendiamo il cammino e dopo poco il Prof fora la ruota anteriore. Il tubolare non si ripara con la magica bomboletta e allora scatta la sostituzione. Arrivati a Civita Castellana il buon Antonio viene tradito da una buca e disarcionato dalla sua bici. L’impatto con l’asfalto è violento ma fortunatamente senza particolari conseguenze. Il nostro The Lawyer sembra destinato a cadere una volta l’anno, mannaggia. Nella caduta viene coinvolto anche Luke che però ne esce illeso.

Si riprende il cammino e gli animi si scaldano sulla salita verso Amelia. Qui Giò conduce le danze. Gli resistono attaccati con le unghie e i denti Dopat, il Biscione, Lumiere e Ceribello. Questi ultimi tre mollano nella seconda parte della salita per vari motivi e Giò e Dopat si presentano soli in cima.

Ci raduniamo e si riparte per l’ultimo pezzo. Qui il Conte tenta un’improbabile volata lunga ma viene letteralmente sverniciato da dei ragazzacci che non hanno alcun rispetto per il festeggiato.

Sul tratto finale di sterrato cade il buon Scassa a causa di una distrazione e la Contessa deve mettersi alla guida di un carro scopa per raccogliere un testardo Biscione.

Al Casale troviamo i nostri accompagnatori che ci festeggiano. Doccia e tutti a tavola per gustare le prelibate pietanze preparate dal team di Franco, il fattore. Alla fine un fantastico buffet di dolci chiude in modo egregio il pranzo.

A pancia piena ci adagiamo lentamente sul prato e fra quattro chiacchiere e un pisolino trascorriamo il resto della magnifica giornata. La voglia di rientrare a casa la sera è davvero poca.

A questo punto non rimane che fare un ringraziamento speciale alla squadra della Contessa per la magnifica ospitalità e auguriamo al Conte, e a noi stessi, altri 100 di questi giorni.    

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